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pulizia scarpe

Cura e manutenzione

Le scarpe tecniche adoperate per qualunque attività sportiva nello specifico devono essere viste proprio come degli accessori tecnici a tutti gli effetti e quindi è importante dedicare una parte della vostra attenzione alla cura della scarpa ed alla pulizia. Troppe volte ci si dimentica che ciò che abbiamo ai piedi è costato parecchio, a volte, e che una scarpa tecnica non va usata indiscriminatamente per fare tutto ciò che vogliamo pretendendo che questa duri una vita. La composizione dei materiali delle scarpe tecniche è abbastanza complessa, ci sono supporti vulcanizzati con altri materiali che la compongono, ricordiamo che abbiamo sistemi ammortizzanti, intersuole a densità variabile e supporti termoplastici, ricordiamo soprattutto che le tomaie fatte per farci traspirare sono molto delicate proprio per queste caratteristiche. Abbiamo ricevuto una mail da parte di un lettore che ringraziamo, il quale ci fa presente che esistono oggigiorno in commercio prodotti validissimi per mantenere pulita la vostra preziosa scarpa come:
- Un igienizzante per calzature il quale offre un'azione igienizzante contro batteri ed odori.
- Lo shampoo universale che permette una pulizia totale della tomaia, senza metterle quindi in lavatrice.
- Il puligomma, che per particolari esigenze permette di pulire la suola in gomma ed in particolare il bordo.
Insomma se aveste tra le mani una moto di ineccepibile valore come la Yamaha o la nuova ducati di Valentino Rossi ci fareste del motocross? Penso di no! Anche se la moto è costata parecchio, comunque non è stata concepita per quell'utilizzo. Lo stesso vale per le nostre preziose scarpe, spesso arriva nel negozio il cliente che reclama la rottura di una scarpa dopo poco tempo, non si spiega come mai abbia ceduto avendola pagata tanto, a parte le possibili anomalie costruttive, il 90 % cento delle volte in cui il cliente ci mostra il prodotto anomalo notiamo che quella scarpa manifesta usure incredibili tipiche di chi non ci ha corso, ma probabilmente si è allenato per sostenere la terza guerra mondiale.

Teniamo presente allora che:
La scarpa ha una vita media, secondo l'utilizzo, che va in termini di tempo a nove mesi ed in termini di lunghezze percorse trova la distanza critica superati i 1000Km. Questo non vuol dire che la scarpa dopo questi limiti spazio temporali si distrugge, ma vuol dire che perde le sue caratteristiche organolettiche in termini di ammortizzazione e reattività, anche se esteticamente sembra essere come nuova non darà le stesse prestazioni di prima. Le scarpe da gara invece, sono molto delicate e sensibili ed hanno una durata pari a metà delle precedenti. I materiali con cui sono costruite le scarpe possono essere meccanicamente molto resistenti, ma termicamente lasciano un po' a desiderare. Il poliuretano o l'EVA sono sensibili sia alle basse temperature e sia alle temperature eccessivamente alte, come anche il gel. Quando vi portate la scarpa a mare e la lasciate incuranti sulla sabbia o nel bricciolino, le temperature che raggiungono parecchi gradi la sfiancano. Idealmente la temperatura della scarpa dovrebbe stare fra i 5 e i 25 °C. Un altro elemento critico da considerare è la pulizia, si dovrebbe per quanto possibile evitare il lavaggio in lavatrice (anche a 30 °C) e la successiva asciugatura vicino a fonti di calore non sufficientemente schermate o ai raggi diretti del sole. Le scarpe andrebbero lavate con acqua fredda, a mano e fatte asciugare a temperatura ambiente, semmai in luogo ventilato. I modelli più tecnici hanno anche la soletta o plantare estraibile, proprio per permettere all'utilizzatore di mantenere un buon igiene e lavare invece la scarpa solo quando non se ne può fare a meno. Pulizia della tomaia: Si può lavare la tomaia in nylon mesh con uno straccio bagnato e ben intriso con sapone neutro, strofinando delicatamente. E' più facile invece la pulizia delle tomaie sintetiche dove possiamo permetterci una pulizia un pò più aggressiva, per quelle in pelle, a parte il divieto di lavarle in lavatrice, possiamo usare sempre acqua fredda e sapone neutro e per mantenerle umide è consigliabile di tanto in tanto passare del grasso ed inserire i tendi scarpe per evitare che le pieghe le rovinino.

I cattivi odori:
Un altro problema che assilla alcuni sportivi è il cattivo odore della scarpa. Purtroppo per alcuni è un vero e proprio dramma, le solette che troviamo nelle calzature sportive sono fatte da materiali sintetici e porosi, per cui l'accumulo di batteri o dei germi è elevato, quando il sudore della pianta del piede si asciuga la soletta rimane inevitabilmente intrisa, questo crea il cattivo odore nella scarpa, le solette in pelle o in cuoio essendo più naturali limitano l'eccessivo riscaldamento della piante del piede e non sono così porose come le prime, per cui il tempo che passa prima dell'insorgenza del cattivo odore è maggiore. Oggi esistono in commercio tanti materiali che migliorano la vita del podista, esistono delle creme da applicare ai piedi prima e dopo l'attività, ci sono delle polveri che riducono l'eccessiva sudorazione, oppure si possono applicare dentro la scarpa delle solette supplementari alcune anche in lattice che hanno il compito,oltre all'essere facilmente lavabili perchè appunto estraibili, di ridurre particolarmente questo fastidio. Abbiamo detto che il cattivo odore nasce dall'eccessivo accumulo di batteri come abbiamo detto prima, per cui innanzi tutto bisogna capire se abbiamo fatto tutto il possibile in prima persona affinchè questo problema non ci fosse, molte mamme lamentano del cattivo odore che fanno le scarpe del figlio, ma basta solo che si tolgano la scarpa per capire, anche da come sono i calzini, che forse i piedi non devono essere lavati solo una volta a settimana.....Ecco quindi che sarebbe consigliabile lavarli tutti i giorni prima di cercare altri rimedi anche costosi.