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mbt shape upsDa qualche anno ormai sono entrate a fare parte delle nostre abitudini una nuova linea di calzature atte a migliorare la nostra vita, almeno è quello che le due case produttrici promettono ai loro clienti, queste sono le MBT e le Shape-ups.
Non discuteremo su quale prodotto sia meglio dei due, ma piuttosto parleremo del loro principio di funzionamento peraltro analogo.
Questi prodotti grazie alla loro composizione riescono a svolgere parecchie funzioni tra cui rassodare le gambe e quindi polpacci e duadricipiti, i glutei, tonificano gli addominali, migliorano la postura e l'equilibrio, rafforzano le caviglie e i piccoli muscoli di sostegno, alleviano i dolori alle ginocchia, alla schiena e la tensione al collo, migliorano il movimento delle articolazioni, degli arti inferiori, camminare con questi prodotti sarebbe paragonabile a della ginnastica passiva. Tutto il principio si basa sulla instabilità, infatti camminando con questi prodotti il corpo cerca di correggere l'instabilità generata e ciò mantiene attivi i muscoli che svolgono un vero e proprio lavoro fisico. I prodotti MBT offrono quattro livelli di instabilità a secondo delle proprie esigenze denominate dal minore al maggiore: activate, dynamic, performance e con la maggiore instabilità la linea ultimate.
La suola curva delle MBT e delle shape-ups producono quindi lo stesso effetto di chi nelle epoche primitive camminava scalzo su terreni morbidi, infatti, il tallone durante il passo affonda notevolmente proprio come se ci si trovasse sulla sabbia, per poi effettuare una rullata vera e propria, azione che con le normali scarpe rigide viene compromessa.
Le case produttrici consigliano durante la prima o prime due settimane di utilizzare queste scarpe per un periodo che va da 25 a 45 minuti al giorno per abituare il proprio corpo al nuovo lavoro biomeccanico.